L’art. 4,  comma 7, del Decreto 10 maggio 2019 (“Modalità di accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori”), dispone che “le banche in liquidazione, le banche cessionarie e il FITD forniscono, senza oneri per i richiedenti, entro trenta giorni dalla richiesta degli istanti i documenti in loro possesso”.

L’Istituto bancario che, statisticamente, ha registrato il maggior numero di richieste di documentazione è Intesa Sanpaolo, a cui si sono rivolti i titolari di azioni ed obbligazioni subordinate di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, le cui “good bank” sono state incorporate fin dal giugno 2017 nel colosso creditizio.

Tuttavia, sono molte le segnalazioni di ritardi nella consegna di documenti, che potrebbero comportare serie difficoltà nella predisposizione della domanda di accesso al Fondo.

L’Associazione Nazionale Consumatori – Difesa Risparmiatori, supporta quanti si trovassero in tale situazione, tramite le iniziative legali finalizzate a sollecitare il rilascio tempestivo della documentazione.

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