Secondo quanto riporta un articolo di “Milano Finanza”, Health Italia S.p.A., quotata su Aim (Euronext Growth Italia), ha scritto in una nota che, rispetto all’indagine a carico del consigliere Massimiliano Alfieri e all’applicazione di un sequestro preventivo confronti dell’imprenditore, il gruppo è “completamente estraneo ai fatti a cui l’indagine si riferisce”. Massimiliano Alfieri, ex ad della società, è attualmente componente del consiglio di amministratore ed è titolare di una partecipazione pari al 61,90% del capitale sociale di Sorgiva Holding e al 50,00% di Isola Spa, titolari rispettivamente del 29,54% e del 5,05% del capitale sociale di Health Italia.

Che cosa è successo? Secondo Reuters, c’è anche la quotazione all’Aim fra gli episodi contestati agli 11 indagati cui ieri la Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato oltre 21 milioni di euro per una presunta truffa ai danni di circa 1.500 investitori. È quanto emerge dal decreto di sequestro, in cui in particolare la quotazione di Health Italia nel febbraio 2017 viene citata come episodio di autoriciclaggio.

I magistrati scrivono nel decreto che la società, al momento della quotazione, era direttamente riconducibile ad un “soggetto societario su cui erano confluiti parte dei proventi delle truffe”. Il reato di autoriciclaggio ricorre quando si investe in una attività il denaro frutto di un reato commesso in precedenza dalla stessa persona che poi lo reinveste.

Un comunicato dalla Gdf riferisce che gli 11 indagati, residenti in Svizzera, in Lombardia e nel Pesarese, sono accusati di aver raggirato quasi 1.500 investitori “tra cui numerosi professionisti e imprenditori, che sono stati fraudolentemente convinti a effettuare investimenti in fondi mobiliari costituiti alle Isole Bermuda e nel Lichtenstein”.

I reati ipotizzati nell’inchiesta condotta dalla procura di Milano sono associazione a delinquere, truffa e autoriciclaggio, si legge nel decreto. La presunta truffa, iniziata nel 2010, è consistita nell’indurre gli investitori a impiegare il loro denaro “direttamente o attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative del tipo unit linked emesse da compagnie estere, in fondi gestiti da società di investimento a capitale variabile maltesi, che si sono rivelati nel tempo privi di liquidità”, riporta la nota della Finanza.

La Gdf nel comunicato spiega che il collocamento delle polizze è avvenuto attraverso una rete di distributori assicurativi italiani, collegati fra loro, molti dei quali non esistono più. “La rete di società finanziarie con sede in territorio maltese è stata completamente smantellata ed il denaro degli investitori non è stato utilizzato per alimentare i fondi in questione, essendo stato, invece, instradato verso l’Italia, transitando anche da conti elvetici, a beneficio dei medesimi soggetti collocatori delle polizze assicurative, autori della frode”, riporta la nota. A guidare Health Italia ora è Livia Foglia, attuale consigliere, Investor Relations Manager e responsabile dell’Area Welfare.

La società ha chiuso il primo semestre del 2021 con ricavi per 18,5 milioni, in crescita del 31% anno su anno. In miglioramento anche il risultato finale, positivo per oltre 139mila euro, rispetto alla perdita di 148mila euro contabilizzata nei primi sei mesi del 2020. A fine giugno 2021 l’indebitamento netto era pari a 10,55 milioni, in linea con i 10,36 milioni di inizio anno (Fonte: Milano Finanza).

Soltanto 24 ore prima, il CdA della società aveva approvato il progetto di scissione parziale proporzionale avente ad oggetto il compendio immobiliare. La scissione sarebbe funzionale al progetto di ammissione delle azioni di Rebirth (società dove confluirebbe il compendio immobiliare) alle negoziazioni su AIM Italia (Euronext Growth Milan), con la quotazione che dovrebbe realizzarsi entro il primo trimestre 2022.

L’Associazione Nazionale Consumatori – Difesa Risparmiatori intende agire a tutela dei titolari di tutti gli investitori direttamente o indirettamente danneggiati da questa vicenda.

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