Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha notificato ai percettori dell’assegno straordinario del reddito previsto dal Fondo di solidarietà di settore di cui al Decreto Interministeriale 28 luglio 2014, n. 83486, avvisi bonari di riliquidazione dell’Irpef relativa agli importi percepiti nell’anno 2016.

Molte sono le segnalazioni e richieste di informazioni che ci sono pervenute da parte dei destinatari di tale avvisi, soprattutto in merito ai possibili strumenti di tutela.

Una prima possibilità è quella di presentare all’Agenzia delle Entrate una richiesta di esercizio dell’autotutela, mediante il quale il contribuente può chiedere all’Amministrazione Finanziaria il riesame di un atto che ritiene sia da correggere o da annullare. Nel caso in cui tale richiesta non venisse da essa stessa accolta, tuttavia, l’Amministrazione Finanziaria può procedere alla notifica di una cartella intimando il pagamento delle somme, maggiorate di spese, interessi e sanzioni. D’altra parte, tuttavia, tale cartella potrebbe essere a quel punto impugnata dal contribuente in via giudiziaria per ottenerne l’annullamento.

Una seconda possibilità è quella di procedere al pagamento, eventualmente anche mediante richiesta di rateizzazione. In tal caso suggeriamo comunque di precisare, mediante apposita comunicazione all’Amministrazione Finanziaria, che il pagamento è effettuato al solo fine di evitare ulteriori aggravi (tra cui, come detto, interessi e sanzioni), senza che ciò implichi acquiescenza alla pretesa impositiva.

Ciò posto, al fine di attivare strumenti di tutela in favore dei contribuenti, aumentando l’efficacia dell’iniziativa e riducendone i costi, Difesa Attiva Consumatori sta valutando la possibilità di proporre un ricorso giudiziario per coloro che fossero interessati, contro le cartelle di pagamento che fossero, eventualmente, successivamente notificate dall’Amministrazione Finanziaria.

Gli interessati possono compilare il modulo sottostante per restare aggiornati, gratuitamente e senza impegno, sul tema e sulle iniziative che saranno intraprese.

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