Nel processo relativo al caso di Banca Marche, il Tribunale di Ancona ha rinviato a giudizio tutti gli imputati per l’udienza del 9 maggio 2019.

Successivamente l’udienza è stata rinviata al 20 maggio 2019 per l’astensione degli avvocati: per gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Banca delle Marche, è quindi ancora possibile costituirsi parte civile per il risarcimento del danno.

Gli imputati – ex amministratori e dirigenti di Banca delle Marche – sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver dissipato e distrutto il patrimonio della Banca, o comunque di averne cagionato lo stato di dissesto e di insolvenza per effetto di operazioni dolose, consistite in concessioni di finanziamenti, in violazione della normativa di settore. In particolare, gli ex amministratori di Banca delle Marche sono accusati di aver concesso dei finanziamenti per favorire determinate società, nonostante queste fossero in condizioni economiche e patrimoniali sfavorevoli e non offrissero sufficienti garanzie; essi avrebbero inoltre dissimulato il deterioramento dei crediti e le conseguenti perdite che ne derivavano.
Gli ex amministratori di Banca delle Marche sono inoltre stati rinviato a giudizio con l’imputazione di aver esposto dati non veritieri (utili anziché perdite) nei bilanci di fine esercizio con l’intenzione di ingannare i soci ed il pubblico.

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Gli Azionisti e gli Obbligazionisti danneggiati dalla vicenda di Banca Marche hanno quindi una nuova possibilità di costituirsi parte civile, per ottenere il risarcimento del danno.

Gli interessati possono compilare il seguente modulo per ricevere, gratuitamente e senza impegno, le informazioni relative all’iniziativa e sul Fondo Indennizzo Risparmiatori. Occorre tuttavia affrettarsi perché i termini per le adesioni stanno per scadere.