Sembra essersi incagliato, almeno per il momento, l’iter che dovrebbe condurre all’emanazione del decreto attuativo (o dei decreti attuativi) del Fondo Indennizzo Risparmiatori.

Il nodo irrisolto resta quello della compatibilità della procedura con il diritto comunitario, fronte sul quale si stanno confrontando esponenti del Governo con i tecnici della Commissione europea.

Uno degli aspetti che suscita maggiori perplessità a livello europeo è quello del possibile riconoscimento dell’indennizzo senza la necessità di una previa sentenza o decisione arbitrale favorevole.

Margrethe Vestager, commissaria europea alla concorrenza, ha dichiarato di valutare positivamente – in generale – le misure volte a ristorare i risparmiatori ingiustamente danneggiati, ma ha, al contempo, ribadito la necessità di rispettare i principi fissati dal diritto comunitario.

Gli esponenti del Governo italiano, da parte loro, hanno evidenziato l’ “urgenza sociale” che sarebbe sottesa alla deroga a taluni punti fermi della disciplina europea in materia.

Resta da vedere se sarà trovato un compromesso tra le due diverse posizioni.